{"id":1304,"date":"2022-02-06T16:10:00","date_gmt":"2022-02-06T16:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/?p=1304"},"modified":"2022-05-01T14:38:12","modified_gmt":"2022-05-01T14:38:12","slug":"larcobaleno-dei-barboni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/2022\/02\/06\/larcobaleno-dei-barboni\/","title":{"rendered":"L\u2019ARCOBALENO DEI BARBONI"},"content":{"rendered":"<p>Il giorno in cui prese coscienza di quello che era stata la sua vita, fu un giorno molto difficile per lui. Tornando indietro con la memoria, cap\u00ec che i suoi anni si erano trascinati via in un continuo stato di vuoto interiore. Era stato troppo impegnato a lottare, quotidianamente, contro una serie di ostacoli che si erano formati come onde nel mare, di continuo, davanti ai suoi occhi. E lui, d\u2019altra parte, come avrebbe potuto non reagire lasciandosi cos\u00ec travolgere da esse?<br \/>\nSissignore aveva lottato! Con tutte le sue forze, con tutta la rabbia che aveva in corpo aveva cercato di distruggere quei mostri che cercavano di annientarlo.<br \/>\nCos\u00ec facendo per\u00f2, aveva dimenticato di occuparsi di ci\u00f2 che lo circondava, di tutte quelle piccole o grandi cose che danno un minimo di dignit\u00e0 e valore alle vuote esistenze di quegli strani esseri chiamati uomini.<br \/>\nCos\u00ec quel giorno il signor Otto, che ormai da molti mesi viveva, insieme ad altri barboni, sotto le arcate di un vecchio ponte in una zona periferica della citt\u00e0, si interrogava per la prima volta sul significato reale della sua vita.<br \/>\nCosa mai lo avesse spinto a far ci\u00f2, rest\u00f2 per sempre avvolto nel mistero, ma egli, da quel giorno, inizi\u00f2 a passare in rassegna in modo sistematico e implacabile, ogni attimo trascorso della sua vita terrena.<br \/>\nGli altri barboni, non si accorsero minimamente, di quanto stava accadendo nella vita di Otto, fino a che, un giorno, non lo videro alzarsi e dirigersi con una strana andatura verso l\u2019argine del fiume. La sua figura appariva finalmente libera dal peso che per anni aveva dovuto sopportare, il peso della solitudine, della sconfitta, dell\u2019abbandono, dell\u2019emarginazione.<br \/>\nQuante volte il povero Otto era stato ingannato da persone che gli si erano presentate in vesti amichevoli; quante volte era stato umiliato, offeso, deriso dai piccoli potenti di turno; quante volte era stato abbandonato ai rigori del vento gelido della notte. Tutte queste ingiustizie sembrava si fossero riunite e coalizzate contro di lui e, tutte insieme, sembrava avessero costruito una sorta di ragnatela che lo aveva tenuto prigioniero per molti, troppi anni.<br \/>\nQuel giorno per\u00f2 Otto si sentiva finalmente libero: libero dal ricordo della moglie, che lo aveva spremuto e umiliato; libero dai sorrisi vili e ipocriti dei servitori sciocchi dei potenti che per lungo tempo si erano presi gioco di lui.<br \/>\nC\u2019era qualcosa di nuovo nella sua vita.<br \/>\nEra come se, per la prima volta, tutte le cose belle, tutte quelle cose che egli aveva sempre sognato, si fossero riunite intorno a lui. I suoi veri colori, i colori propri della sua vita interiore, si mostravano ora a lui in tutto il loro splendore. Com\u2019era bello tutto ci\u00f2. Com\u2019era stata vuota e inutile tutta la sua esistenza.<br \/>\nFu questione di un attimo e i suoi amici poterono assistere a un\u2019incredibile trasformazione. Essi videro quel sacco vuoto riempirsi di luce, quel corpo sporco e pesante, librarsi nell\u2019aria; quell\u2019essere perennemente triste, illuminarsi di felicit\u00e0.<br \/>\nOtto era lontano, svolazzava felice al di sopra della dura crosta del mondo. Il suo corpo era l\u00ec, immobile e pesante, ma egli non albergava pi\u00f9 in esso.<br \/>\nQuante cose vide a partire da quel momento. Fiori dai mille colori, luoghi baciati dallo splendore della natura, alberi millenari e foreste sterminate, uccelli dalle splendide ali, tramonti infuocati e angoli di cielo inondati dalla luce delle stelle. Era un viaggio esaltante, quello che Otto stava compiendo. Un viaggio attraverso il tempo, fino al punto pi\u00f9 lontano dell\u2019universo, fino alla vera essenza della vita.<br \/>\nEgli si sent\u00ec, per la prima volta, felice.<br \/>\nAl di l\u00e0 delle convenienze, al di l\u00e0 delle piccole gioie quotidiane.<br \/>\nIl suo pensiero corse allora, per un momento, agli amici barboni che, in una parte della sua esistenza, erano stati suoi inseparabili compagni di viaggio. Per essi Otto non pot\u00e9 fare a meno di provare un sentimento di affetto, misto ad ansia e tristezza.<br \/>\nIn un attimo i suoi colori iniziarono a splendere pi\u00f9 fulgidi e rilucenti che mai e obbedienti al suo volere, iniziarono a propagarsi nell\u2019aria, fino a raggiungere la riva di quel fiume, laggi\u00f9 in quell\u2019angolo sperduto di mondo.<br \/>\nCome per incanto, la luce di quello strano arcobaleno circond\u00f2 i barboni e li strinse in un vortice di pace, tranquillit\u00e0 e calore. Nessuna bestemmia si ud\u00ec quella notte sotto le arcate del vecchio ponte, le bottiglie restarono, per una sera, piene e solitarie. Una strana sensazione di pace e di gioia riemp\u00ec i cuori di quei poveri barboni, dimenticati dal mondo, ma illuminati, per una notte, dai colori e dal calore di quel magico arcobaleno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno in cui prese coscienza di quello che era stata la sua vita, fu<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1423,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,157],"tags":[],"class_list":["post-1304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-favole","category-favole-2"],"views":103,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1304\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}