{"id":1329,"date":"2022-02-06T16:27:35","date_gmt":"2022-02-06T16:27:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/?p=1329"},"modified":"2022-05-01T12:35:45","modified_gmt":"2022-05-01T12:35:45","slug":"la-principessa-del-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/2022\/02\/06\/la-principessa-del-castello\/","title":{"rendered":"LA PRINCIPESSA DEL CASTELLO"},"content":{"rendered":"<p>In un vecchio castello, nelle lontane terre di Scozia, viveva un re insieme alla sua regina ed alla loro figlia, la principessa Nellie.<br \/>\nIl re e la regina erano dei buoni regnanti, ma questo non impediva che nel loro regno vi fossero disparit\u00e0 e ingiustizie, miserie e ricchezze.<br \/>\nLa principessa Nellie era molto bella e aveva un carattere dolce e sensibile; amava la natura e i fiori, il mare e il cielo, l\u2019arte e la poesia. Forse per questo ella amava fare lunghe passeggiate nell\u2019immenso giardino regale, attendere sognante lo sbocciare dei fiori e contemplare il mare e il cielo stellato. Non era mai uscita per\u00f2 dalle mura del castello e il mondo per lei era rinchiuso in quel vasto spazio che delimitava la residenza regale. Non conosceva cos\u00ec nessuno degli altri abitanti del regno, ad eccezione di coloro i quali avevano la fortuna di lavorare alle dipendenze dei suoi genitori.<br \/>\nFu cos\u00ec che un giorno la principessa decise di uscire e di fare due passi al di fuori delle mura del castello e dopo averlo comunicato al re ed alla regina, usc\u00ec da sola per le vie del villaggio.<br \/>\nIl mondo esterno le sembr\u00f2 molto diverso da come lo aveva immaginato, non aveva niente in comune con il giardino regale e con le immagini ed i suoni della natura che vi albergavano. La gente si affannava a correre su e gi\u00f9 senza tregua, i mercanti giocavano ad ingannarsi l\u2019un l\u2019altro; ci\u00f2 che la colp\u00ec pi\u00f9 profondamente fu per\u00f2 vedere che molti abitanti del regno vivevano nella miseria pi\u00f9 profonda e i loro figli, sudici e senza scarpe, chiedevano l\u2019elemosina per le strade e passavano la loro fanciullezza impegnati nei pi\u00f9 umili lavori.<br \/>\nLa principessa torn\u00f2 di corsa nel castello, si chiuse nella sua stanza e l\u00ec rimase per molto tempo a pensare. Per giorni la tristezza e i pensieri furono i suoi unici compagni di viaggio.<br \/>\nIl re e la regina erano molto preoccupati e non sapevano proprio cosa fare; la principessa, man mano che il tempo passava, dimagriva sempre di pi\u00f9 e andava incontro a lunghe crisi di pianto.<br \/>\nUn giorno capit\u00f2 a corte uno strano signore con un buffo cappello in testa.<br \/>\nEgli aveva sentito parlare della principessa triste ed era corso in suo aiuto; chiese di restare da solo con lei e dopo averle parlato, diede al re e alla regina una strana pianta.<br \/>\n\u00abMettetela nella stanza della principessa e ditele di innaffiarla con il proprio pianto\u00bb, disse lo strano tipo.<br \/>\n\u00abMa come, buffone, hai detto che avresti potuto guarirla e invece ci chiedi di continuare a farla piangere chiss\u00e0 per quanto altro tempo ancora, solo per innaffiare una stupida pianta\u00bb, disse inalberato il re. \u00abAbbiate fiducia in me\u00bb, replic\u00f2 l\u2019uomo, \u00abtra breve la pianta innaffiata dalle lacrime della principessa dar\u00e0 i suoi frutti, ella li assagger\u00e0 e torner\u00e0 come prima\u00bb.<br \/>\nIl re, anche se non era del tutto convinto della cosa, mise la pianta nella stanza della principessa.<br \/>\nCon il passare dei giorni sembrava che non ci fossero grandi cambiamenti, anche se la pianta stava iniziando a dare i suoi frutti.<br \/>\nLa principessa Nellie, incuriosita, una mattina si avvicin\u00f2 alla pianta e mangi\u00f2 uno dei frutti appena nati; il sapore le fu gradito e cos\u00ec, in breve tempo, li mangi\u00f2 tutti, accenn\u00f2 un timido sorriso, chiese di poter andare di nuovo a passeggiare per il giardino regale e inizi\u00f2 a riprendere peso e allegria.<br \/>\nIl re era esterrefatto, mand\u00f2 a chiamare lo strano uomo e gli chiese cosa mai fosse accaduto.<br \/>\n\u00abLa principessa\u00bb, spieg\u00f2 l\u2019uomo, \u00abnutrendosi della propria tristezza e delle proprie pene stava lentamente guarendo; si trattava di aspettare ancora un altro po\u2019 di tempo e poi ella avrebbe raggiunto la sua piena guarigione e sarebbe tornata al re pi\u00f9 bella e splendente di prima, perch\u00e9 le sue pene si sarebbero trasformate in azioni e la sua tristezza in voglia di vivere e di migliorare il mondo, avrebbe ricavato, in parole pi\u00f9 semplici, dalle sue pene l\u2019energia positiva della vita\u00bb.<br \/>\nIl re non sembr\u00f2, neanche questa volta, convinto della spiegazione dell\u2019uomo, ma visti i risultati fino ad allora raggiunti, decise di seguire ancora una volta le sue parole.<br \/>\nUn giorno la principessa, che oramai era tornata anche fisicamente quella di una volta, decise di uscire di nuovo dalle mura del castello. Ella incontr\u00f2 ancora i suoi sudditi nelle stesse condizioni di un tempo, ma, questa volta, invece di commiserarli, si ferm\u00f2 a parlare con loro, chiam\u00f2 a s\u00e9 le donne e i loro figli e spieg\u00f2 loro che il re avrebbe provveduto ad aiutare le famiglie povere a patto che ai bambini fosse stato consentito di andare al castello quattro volte alla settimana. L\u00ec avrebbero frequentato una scuola dove avrebbero imparato tante cose che in futuro avrebbe permesso loro di procurarsi da vivere senza dover chiedere l\u2019elemosina agli angoli delle strade.<br \/>\nE cos\u00ec il castello fu in breve popolato da bambini allegri e chiassosi, come tutti i bambini del popolo, la principessa divenne la loro insegnante e nel regno torn\u00f2 a brillare la stella della felicit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un vecchio castello, nelle lontane terre di Scozia, viveva un re insieme alla sua<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1422,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,157],"tags":[],"class_list":["post-1329","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-favole","category-favole-2"],"views":113,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1329"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1329\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}