{"id":1345,"date":"2022-02-06T19:28:24","date_gmt":"2022-02-06T19:28:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/?p=1345"},"modified":"2022-02-07T08:25:32","modified_gmt":"2022-02-07T08:25:32","slug":"la-donna-seme-by-francesco-pascuzzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/2022\/02\/06\/la-donna-seme-by-francesco-pascuzzi\/","title":{"rendered":"LA DONNA SEME DI FRANCESCO PASCUZZI"},"content":{"rendered":"<p>LA DONNA SEME<br \/>\nImmagine poetica in versione di racconto breve<\/p>\n<p>Una giovane donna regal\u00f2 a un uomo un seme.<br \/>\nSi erano conosciuti da poco e quello fu il suo primo omaggio; una sorpresa, semplice come il suo carattere. L\u2019uomo, compiaciuto per questo dono atipico, pens\u00f2 al fatto di non avere un pollice molto verde, ma accetto.<br \/>\nGuard\u00f2 il seme e lo mise in un vaso, il pi\u00f9 grande della casa, in cui gi\u00e0 c\u2019erano una vite canadese e qualche malerba innocua, nata spontaneamente. Pensando che il pi\u00f9 fosse fatto si limit\u00f2 a innaffiare, senza pensare a quello che sarebbe nato. L\u2019acqua fece sprofondare il seme sempre pi\u00f9 gi\u00f9, non si poteva pi\u00f9 vedere, la donna e l\u2019uomo si persero di vista.<br \/>\nSembrava un esito uguale a mille altri, ma lui si sorprese quando si accorse che continuava a pensarla. Era strano per lui, cercava di vivere con leggerezza e i suoi incontri non andavano, normalmente, troppo in profondit\u00e0. Provava a dimenticarla distraendosi con interessi e relazioni, per qualche giorno lei scompariva dai suoi pensieri ma poi, in modo del tutto naturale, rientrava nella sua mente. Era dentro di lui, come se fosse quello il suo posto.<br \/>\nDovette, un po\u2019 amaramente, prendere consapevolezza della cosa; la cercava con lo sguardo nei luoghi in cui sapeva di poterla vedere e quando, per caso, la scorgeva si soffermava su di essa, anche se lei non lo guardava, assaporandone con volutt\u00e0, goccia a goccia, la sua immagine e la sua essenza. Con un leggero fastidio, come quando si perde una lotta, constatava di amare tutto di lei: i suoi capelli, che fossero lunghi, a caschetto, o col codino durante le giornate afose. Adorava le mani, un po\u2019 tozze e diverse dal suo fisico minuto, i suoi occhi piccoli e furbi, i suoi denti regolari e il suo sorriso. Amava il suo corpo, nudo o vestito che fosse, il seno piccolo e morbido con l&#8217;areola grande come un terzo occhio, ricordava un neo sul fondoschiena, cui lei aveva dato un nome femminile, che lo rendeva unico. Le gambe gli facevano simpatia e i piedi, di cui non ricordava la forma, li includeva per tenerezza.<br \/>\nSentiva il petto scosso da un\u2019emozione quando ricordava il modo frenetico in cui lei faceva l\u2019amore, quello stesso modo che lo infastidiva con altre. Non poteva togliersela dal sangue, che scorreva e diventava un fiume impetuoso quando arrivava vicino al cuore e compiva come un salto proprio l\u00ec, davanti a quell\u2019organo che tutti pensano dedicato all\u2019amore, per farlo battere pi\u00f9 forte.<br \/>\nPens\u00f2 di essere diventato anche lui come la terra del suo vaso, anche dentro di lei c\u2019era qualcosa, il seme che lui aveva dimenticato di curare e che non aveva dato foglie, fiori o frutti, ma che forse aveva continuato a vivere in quelle viscere oscure, diventando un\u2019altra cosa o rimanendo li, fedele a s\u00e9 stesso, solo per testimoniare la sua presenza.<br \/>\nSebbene l\u2019uomo amasse la donna, in un certo modo la temeva. Conosceva il suo lato selvaggio e ricordava che lei avrebbe potuto avere per lui una dose di veleno, visto che l\u2019aveva delusa in modo forse imperdonabile. Non sapeva cosa fare e gli sembr\u00f2 che l\u2019unica cosa possibile fosse dividere il suo cuore in due parti, la sua vita ordinaria e il pensiero di lei. Entrambe gli erano necessarie e avrebbero potuto svilupparsi vicine senza convergere, come le rotaie di un unico binario, percorso ogni giorno da un treno sempre pi\u00f9 bianco e sbuffante come stava per diventare la sua stessa esistenza.<br \/>\nDi tanto in tanto guardava con malinconia la terra del suo vaso, con cui condivideva un segreto e un destino, e anche quella donna, quando per caso la vedeva, un po\u2019 imbiancata, sempre bella, con qualche ruga, portata a passeggio da un cane da traino.<br \/>\nContinu\u00f2, per\u00f2, a dare l\u2019acqua alla pianta, testimone di lei e lui insieme, e non penso al futuro, al desiderio di lei, cercando di svuotarsi dalla speranza, chiss\u00e0 che una luce nuova, che non stava pi\u00f9 aspettando, trovasse il suo posto. Quel treno and\u00f2 avanti cos\u00ec, lungo il suo binario, col tempo divent\u00f2 sempre piccolo, mentre si allontanava un po\u2019 da tutto, e alla fine scomparve alla vista.<br \/>\nNessuno seppe come fini quella storia, se lei torn\u00f2 o se il treno prosegui rassegnato la sua strada fino alle nebbie da cui nessuno pu\u00f2 raccontare di essere tornato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA DONNA SEME Immagine poetica in versione di racconto breve Una giovane donna regal\u00f2 a<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1355,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[137],"tags":[],"class_list":["post-1345","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconti-brevi"],"views":139,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1345"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1345\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}