{"id":1500,"date":"2022-03-01T08:57:30","date_gmt":"2022-03-01T08:57:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/?p=1500"},"modified":"2022-05-15T12:43:55","modified_gmt":"2022-05-15T12:43:55","slug":"luomo-del-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/2022\/03\/01\/luomo-del-vento\/","title":{"rendered":"L&#8217;Uomo del Vento"},"content":{"rendered":"<p>Si narra che, un tempo, in uno splendido posto immerso nella natura, vivesse un uomo che, pur amando le voci degli altri suoi simili, desiderava, pi\u00f9 di ogni altra cosa al mondo, vivere ascoltando i suoni della natura, degli animali del bosco, ma soprattutto il suono solitario forte e rilassante del vento.<br \/>\nC\u2019era, secondo lui, una chiara poesia nel vento e una melodia nel corso dei ruscelli e nel mormorio del mare che mandava in estasi la sua anima. Ognuno di noi dovrebbe avere il proprio suono personale e il suo ascolto dovrebbe renderlo euforico e vivo, o silenzioso e tranquillo come il nostro amico Hank aveva capito da tempo.<br \/>\nAveva scelto una localit\u00e0 impervia ed isolata a ridosso di una scogliera dove passare gli ultimi anni della sua vita. Viveva circondato da animali e amava svegliarsi alle prime luci dell\u2019alba rimirando il sorgere del sole ed ascoltando l\u2019imperioso vociare delle onde del mare che, in quel luogo, erano sempre abbastanza rumorose.<br \/>\nHank si sforzava di trovare sempre il tempo per fermarsi a ringraziare le persone che, spesso, andavano a trovarlo portandogli qualche dono o qualche frutto della terra e che rendevano la sua vita e quella dei suoi animali pi\u00f9 serena e pi\u00f9 facile da affrontare nei bisogni del quotidiano. Spesso quelle persone gli chiedevano qualche consiglio per affrontare i tanti problemi delle loro vite ed Hank era sempre pronto a dispensare loro le sue idee, a volte chiare ed utili a volte un po&#8217; bislacche. Egli era comunque considerato come una sorta di vecchio saggio e gli abitanti del luogo, cercavano di dargli un po&#8217; di aiuto, per permettergli di affrontare al meglio le sue giornate.<br \/>\nMa la voce che Hank amava di pi\u00f9 ascoltare era quella del vento che a volte si presentava a lui in forma bonaria, come una lieve brezza, e a volte tuonava minaccioso ed impetuoso come un vento di burrasca; ma in qualsiasi aspetto il vento gli si presentasse davanti, Hank adorava sentirlo soffiare intorno a s\u00e9 ed essere inondato dai profumi che il vento gli portava; aveva la sensazione che la sua presenza servisse a raccontargli le storie del mondo. Il vento sembrava parlare ad Hank di paesi ancora da visitare, di amici bisognosi ancora da scoprire, di battaglie ancora da combattere ed egli si lasciava rapire e stupire dalle sue parole. Secondo il naturalista <em>Henry Beston<\/em>\u00a0 i tre grandi suoni elementari in natura sono il suono della pioggia, il suono del vento in un bosco primordiale e il suono del grande oceano mentre si infrange su di una scogliera. Soprattutto il vento per\u00f2 aveva per Hank poteri straordinari e portava con s\u00e9 una linfa vitale che forse proveniva secondo le sue teorie da mondi sconosciuti. Infatti, quando veniva investito dalla forza del vento, provava un benessere incredibile, le sue idee diventavano pi\u00f9 chiare ed anche i pensieri si dilatavano fino a fargli vedere quanto nella sua vita quotidiana non riusciva a scoprire.<br \/>\nNel vento per Hank stormiva la vita, perch\u00e9 egli era in grado di sentirne il suono nella sua interezza. Era come se egli riuscisse a parlare col vento, ad ascoltarne la voce, a leggerne i pensieri, a seguirne i consigli. Non riusciva effettivamente a vedere il vento, ma lo sentiva come un fluido amico, sapeva che era l\u00ec e sapeva come affrontarlo, cos\u00ec come un mitico cowboy, miracolosamente, cavalca un cavallo imbizzarrito in un rodeo. Ed egli, ogni volta che usciva dai suoi incontri col vento, non era la stessa persona che vi era entrata. Il vento per Hank era qualcosa che aveva dentro e la sola cosa che poteva fare, per dirla con le parole dello scrittore giapponese Haruki Murakami: &#8220;Era quella di entrarci, in quel vento, camminando dritto e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia, attraversandolo, un passo dopo l\u2019altro&#8221;.<br \/>\nE tanto pi\u00f9 il vento soffiava forte, tanto pi\u00f9 sembrava prodigo di consigli per Hank, ed egli stava l\u00ec a due passi dal mare, con le mani protese verso il cielo, ad inebriarsi di quell\u2019effluvio di parole e ad ascoltare, in sottofondo, la magica voce delle onde che si scontravano con la scogliera. Quando invece a soffiare era una tenera brezza lui la ascoltava, si faceva accarezzare da essa e, pur senza il trasporto che gli dava il vento impetuoso, provava comunque un senso di pace e serenit\u00e0 interiore.<br \/>\nAlla fine di questi suoi strani incontri col vento, correva dai suoi amici in paese e cercava di dare risposte ad ogni singola loro richiesta. E, quando qualcuno di loro chiedeva ad Hank chi gli avesse dato quel suggerimento, lui candido rispondeva \u201cE\u2019 stato il vento\u201d.<br \/>\nI suoi amici, oramai abituati alle sue stranezze e alle sue risposte, non lo deridevano, anzi erano sempre felici di incontrarlo o di andare da lui alla scogliera, anche perch\u00e9 i suoi consigli si rivelavano sempre giusti e in fondo a loro poco interessava chi glieli avesse forniti.<br \/>\nE la vita in quel luogo sperduto di mondo, isolato dai grandi centri abitati ed immerso nella natura, prosegu\u00ec, per tanti lunghi anni, in questa maniera. Hank fino alla fine del suo percorso di vita terrena non interruppe i suoi magici incontri col vento, continu\u00f2 a dispensare consigli da buon vecchio saggio ai suoi concittadini e quando cap\u00ec che era giunto il suo tempo, and\u00f2 incontro al suo ultimo viaggio con le mani protese verso il cielo, concedendosi, per un\u2019ultima volta, il piacere di lasciarsi inebriare dal fragore impetuoso del vento.<br \/>\nE si sent\u00ec sereno e tranquillo come una foglia che, alla fine dei suoi giorni, va a morire l\u00e0 dove vuole il suo solo e vero padrone\u2026il vento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si narra che, un tempo, in uno splendido posto immerso nella natura, vivesse un uomo<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1481,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,157],"tags":[],"class_list":["post-1500","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-favole","category-favole-2"],"views":155,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1500\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santinopascuzzi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}